Archivio per aprile, 2012

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Questo è stato il mio primo computer, lo ZX Spectrum, lanciato sul mercato il 23 aprile del 1982 da Zio Clive, il geniale Clive Sinclair

Lo collegavi al televisore e sintonizzavi il canale 36; a volte ti toccava giocare con la vitarella per centrare la sintonia. Apparivano le righe intermittenti della maschera di loading ed eri dentro.

E via a digitare; non su una tastiera classica ma su 40 tasti di gomma multifunzione (fino a 6 per tasto), gustosi al tatto come dei marshmallows per il palato, gustosi anche per l’udito più fino in grado di sentire i tunf tunf ovattati mentre si digitavano pagine di listati BASIC da salvare  poi sui nastri per i registratori a cassetta.

Lo ZX Spectrum è stata una perfetta sintesi di design, ingegneria, tecnologia ed innovazione, che ha soddisfatto sia chi voleva iniziare ad imparare la programmazione sia chi voleva semplicemente giocare.

Gli aspetti vincenti sono stati a mio avviso:

  • Il team: l’ingegnere dello ZX Spectrum, Richard Altwasser, ed il suo designer Rick Dickinson.

  • il processore Zilog Z80, una della CPU più utilizzate di tutti i tempi sia negli home computer sia in ambiti industriali.
  • Il Sinclair BASIC on ottimo interprete ma soprattutto con la soluzione originale dei tasti multifunzione; se eri in modo programmazione e premevi il tasto G il sistema inseriva automaticamente il comando BASIC GO TO, con il tasto P veniva inserito il comando PRINT e cosi via (guardate l’immagine). Così si velocizzava la scrittura del codice evitando di dover digitare totalmente il comando
  • Un design unico, irripetibile, che fonde estetica, razionalismo, arte e tecnologia ispirato alla scuola Bauhaus, degno di trovare un posto al MoMa.

Cosa posso dire a Zio Clive che mi ha permesso con poche lire di accedere al mondo dell’informatica? Grazie

PS: dalla mente geniale di Clive Sinclair sono scaturite decine di idee tra cui

Successi

1966  – Micorvision il primo TV tascabile

1972 – Sinclair Executive il primo calcolatore tascabile

1982 – ZX Spectrum l’home computer inglese più venduto

insuccessi

1985 – il fiasco del C5 il veicolo elettrico per il trasporto personale cittadino

[adriano parracciani]

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Una nuova categoria di attori è sbarcata a Venezia la scorsa settimana (12-13 aprile). Un Red Carpet molto particolare che ha visto sfilare non Kate Winslet, non George Clooney, ne Meryl Streep; ma dei ComputAttori del calibro di IMSAI 8080, Cray YMP, IBM 7094, e PDP-8/E.

Capiamoci: non sto parlando del Festival del cinema, ma del Venezia Camp 2012,  il Festival dell’innovazione digitale organizzato dall’Associazione Nord Est Digitale

Le cose sono andate così: Maurizio Galluzzo,  uno dei motori inesauribili del Venezia Camp, dell’Associazione e di tante altre robe digitali, mi invita a partecipare con un intervento al BarCamp, e ad intervenire anche nella sezione dedicata al  RetroComputing,  visto questo mio modesto blog. Ah quanto avrei voluto esserci, ma non è stato possibile; non fisicamente.

Allora, come si fa a volte in questi casi, ho mandato qualcuno, anzi qualcosa: ho mandato i ComputAttori a rappresentare questo blog e chi lo scrive. Li ho mandati in forma di infografiche (come questa qua sotto)  che grazie a Maurizio sono state esposte durante il Venezia Camp.

I ComputAttori e ArcheoComputing ringraziano per l’ospitalità 🙂

[adriano parracciani]

Approfondimenti

http://www.nordestdigitale.com/

http://www.veneziacamp.it/

http://www.mauriziogalluzzo.it/

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Ebreo di origine polacca, nato nel 1928, sopravvive ad Auschwitz, emigra negli USA, compra un negozio di riparazioni nel Bronx, fonda la Commodore Business, crea il Vic20, il Commodore Pet, ed il Commodore 64, muore ad aprile del 2012.

” It’s time to create computers for the masses, not the classes,” Jack Tramiel

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