Archivio per la categoria ‘computattori’

Il Sistema Siemens 4004/45 è stato un calcolatore general purpose prodotto dalla Siemens a partire dal 1966. Si trattava di un sistema a 32 bit con una memoria interna a nuclei di ferrite che arrivava fino a 512KB. È stato tra i primi calcolatori ad utilizzare una memoria interna (core) di questo tipo.Siemens4004_45

Tre di questi sistemi furono utilizzat1 alle Olimpiadi del 1972 in Germania (all’epoca era Germania Ovest) per gestire i risultati di tutte le 195 discipline sportive. Per l’evento furono compilati oltre 100 programmi e all’Olympia-Stadium c’erano oltre 300 postazioni terminali collegate ai tre sistemi

Nel 2008 un Sistema Siemens 4004/45 fece una “comparsata” nel film La banda Baader Meinhof  diretto da Uli Edel.  Il film ricostruisce la storia del gruppo di giovani che a partire dalle lotte studentesche di fine anni ’60 darà vita alla RAF, il  gruppo terroristico che sarà responsabile degli anni di piombo tedeschi con una lunga serie di attentati ed omicidi.

In una breve scena del film si vede un Centro Elaborazione Dati con dei Siemens 4004/45 utilizzati dalle autorità di sicurezza tedesche per catalogare, profilare ed individuare gli appartenenti alla RAF.

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[adriano parracciani aka CyberParra]

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La Control Data Corporation è stata una delle grandi company dei calcolatori degli anni ’60, tra le prime a realizzare supercalcolatori. Fondata a Minneapolis nel 1957 aveva come ingegnere capo quel Seymour Cray che vent’anni dopo fonderà la famosa azienda omonima. Nel 1960 la CDC sforna il primo esemplare a transistor, il CDC 1604 subito acquistato dalla Marina USA.

Il sistema era formato da una console con il pannello di controllo per gli operatori,  i cabinet del main computer e le varie periferiche: unità a nastro, lettori di schede perforate, stampanti e tastiere a carta.

Grazie a Cray la CDC arrivò subito a competere con l’IBM che iniziò a preoccuparsi seriamente quando nel 1964 uscì il CDC 6600, il primo supercomputer della storia, decine di volte più veloce dei System/360 IBM. La Control Data Corporation cessò l’operatività nel 1992 quando l’azienda venne divisa in due: Ceridian Corporation e Control Data Systems, Inc.

Nel 1984 un CDC 924 è nel cast del film Terminator di James Cameron

La scena si svolge all’interno di una frabbrica robottizata dove Kyle e Sarah tentano di sfuggire al terminator ormai ridotto in scheletro metallico. Con l’intento di confondere il terminator, Kyle attiva le macchine dalla console del CDC 924

La scena è visibile cliccando questo link

[adriano parracciani]

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Una nuova categoria di attori è sbarcata a Venezia la scorsa settimana (12-13 aprile). Un Red Carpet molto particolare che ha visto sfilare non Kate Winslet, non George Clooney, ne Meryl Streep; ma dei ComputAttori del calibro di IMSAI 8080, Cray YMP, IBM 7094, e PDP-8/E.

Capiamoci: non sto parlando del Festival del cinema, ma del Venezia Camp 2012,  il Festival dell’innovazione digitale organizzato dall’Associazione Nord Est Digitale

Le cose sono andate così: Maurizio Galluzzo,  uno dei motori inesauribili del Venezia Camp, dell’Associazione e di tante altre robe digitali, mi invita a partecipare con un intervento al BarCamp, e ad intervenire anche nella sezione dedicata al  RetroComputing,  visto questo mio modesto blog. Ah quanto avrei voluto esserci, ma non è stato possibile; non fisicamente.

Allora, come si fa a volte in questi casi, ho mandato qualcuno, anzi qualcosa: ho mandato i ComputAttori a rappresentare questo blog e chi lo scrive. Li ho mandati in forma di infografiche (come questa qua sotto)  che grazie a Maurizio sono state esposte durante il Venezia Camp.

I ComputAttori e ArcheoComputing ringraziano per l’ospitalità 🙂

[adriano parracciani]

Approfondimenti

http://www.nordestdigitale.com/

http://www.veneziacamp.it/

http://www.mauriziogalluzzo.it/

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Nel 1972 William Millard fonda la IMS (Information Management Service) società di consulenza informatica con sede a casa sua. In precedenza Millard aveva diretto lo sviluppo di sistemi informativi ed era stato dipendente della IBM; in seguito nel 1969 aveva lanciato la System Dynamics una società di software che però non ebbe successo. Ciononostante, la sua reputazione gli permise di acquisire un certo numero di contratti con i quali poter capitalizzare l’azienda, assoldare Joe Killian e nel 1973, modifcare IMS in IMS Associates, Inc: IMSAI.

Dopo il fallimento della System Dynamics, Millard si convinse che il milgior modo per vendere del software fosse quello di metterlo nella “tua box”, nel tuo sistema hardware, e vendere quello. L’idea sembrava buona ma non aveva i capitali per finanziarla. La svolta però era dietro l’angolo. Prima un contratto per realizzare un prototipo di un piccolo sistema computerizzato che svolgesse le funzioni di contabilità svolte da diversi sistemi elettromeccanici. Poi un’altro per un piccolo sistema all-in-one da utilizzare per i rivenditori di automobili.  Millard-Killian stavano arrivando alla loro box; iniziano a studiare la soluzione proprio quando Intel lancia sul mercato il microprocessore 8080; non ebbero dubbi: era il chip che faceva per loro. Però, invece di re-ingegnerizzare l’hardware da zero decidono di prendere pezzi da un prodotto concorrente e di fatto clonano l’Altair 8800. Nel 1975 esce IMSAI 8080  tra i primi microcomputer e probabilmente il primo sistema ad essere definito “clone“.

L’IMSAI 8080 è stato tra i primi computer (micro, quelli prima dei pc) ad essere orientato al mercato degli hobbisti, e della piccola impresa. È però forse passato alla storia anche per aver preso parte nel 1983 al film Wargames – giochi di guerra per la regia di John Badham. È infatti un IMSAI 8080 quello che utilizza il giovane hacker David da casa sua, con il quale bucherà non solo il computer della scuola ma inconsapevolmente anche il supercomputer del sistema di difesa americano al Norad, convinto invece di essere penetrato nei computer della Protovision, società di giochi.

Nella scena che segue,  David si fa accompagnare a casa dalla sua compagna di scuola Jennifer e le mostra come riesce a modificare i voti scolastici penetrando nel computer della scuola. Da notare l’uso dell’accoppiatore acustico a cui attaccare la cornetta telefonica; il primo modem a 300 baud

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CRAY è da sempre sinonimo di Supercomputer, calcolatori dalla enorme potenza di calcolo. Seymour Cray fondò l’azienda che porta il suo nome nel 1972, dopo una lunga esperienza prima in Univac e poi in CDC. Nel 1976 la Cray Research sfornò il CRAY-1 il primo calcolatore ad essere chiamato Supercomputer, un sistema entrato nel mito; sia per le sue prestazioni (per l’epoca ovviamente) sia per la sua estetica, con le torri a forma cilindrica (per ragioni di efficienza costruttiva e raffreddamento), e con le basi a formare una specie di salotto.

All’epoca il CRAY-1 aveva una capacità di calcolo di 250 MegaFLOPS; poi sono arrivati altri modelli come il Cray-2, Cray YMP, e così via. Oggi l’azienda si chiama Cray Inc. ed il pronipote del CRAY-1, il  Jaguar-Cray XT5 è  un miliardo di volte più potente: circa 2 PetaFLOPS

Cray - YMP

Nel 1992 un Cray YMP, come quello della foto, è nel cast del film I signori della truffa di Phil Alden Robinson

È il supercomputer che si trova all’interno dell’ufficio di Cosmo nella sede dalla PlayTronics.

Scena: Cosmo (Ben Kingsley) cerca di convincere il suo vecchio amico Martin (Robert Redford) ad allearsi con lui, e lo porta dentro la saletta insonorizzata

 

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