Archivio per novembre, 2011

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Quando parlai dell’abaco nell’articolo Calcolatori di Sabbia mi soffermai alla versione abaco-notebook (portatile) ed accennai soltanto alla versione abaco-desktop, ossia ai tavoli da calcolo

Il principio di funzionamento è ovviamente lo stesso,  la differenza sta nel fatto che i bastoncini incolonnati sono sostituiti da una matrice disegnata su un tavolo, mentre i dischetti in numero fisso infilati nei bastoncini, sono sostituiti da pedine o gettoni.

Per un lungo periodo  i calcoli sono stati fatti su questi tavoli, posizionando e muovendo le pedine secondo il principio della numerazione posizionale e quindi del valore assunto dalle pedine (contatori) in funzione della loro posizione sul tavolo.

Nell’alto medioevo, intorno al 1200, le pedine contatori (generalmente dei ciotoli) vennero sostituite con dischetti di metallo simili a monete .

In Francia questi dischetti erano chiamati  jetons dal verbo francese jeter = gettare, che richiamava appunti il gesto di gettare i contatori sul tavolo dell’abaco per iniziare i calcolo.

Ecco da dove viene il gettone !

Un’altra piccola chicca: nel tardo medioevo, il calcolo dei tributi dovuti al Regno Inglese veniva fatto su un tavolo a scacchiera, da cui deriva l’attuale denominazione “Cancelliere dello Scacchiere” del ministro delle finanze inglese

Diversi furono i tavoli da calcolo realizzati dalle varie culture del pianeta. Un’interessante variante fu la Scacchiera di Gerberto, ideata da Gerbert d’Aurillac (938-1003), filosofo e matematico francese che venne eletto papa con il nome di Silvestro II.

Nella Scacchiera di Gerberto come nell’immagine qui sopra, i gettoni hanno inciso un valore numerico che va moltiplicato per l’indice della posizione (unità, decine, centinaia) espressa in alto in cifre romane. Si può notare però che le cifre sui gettoni non sono espresse in caratteri romani.  Silvestro II, infatti introdusse nel mondo cristiano l’uso della numerazione indiana importata dagli arabi

(già, i numeri arabi sono indiani)

Attenzione, ci troviamo di fronte ad un passaggio epocale nella storia: Gerbert d’Aurillac introduce le cifre indo-arabiche nell’occidente cristiano. Siamo intorno all’anno 1000, brrrrrrr

È un vera rivoluzione; l’aritmetica prenderà il largo grazie all’eredità indiana della numerazione posizionale ed alla nuova notazione numerica

Gerbert d’Aurillac è stato uomo di grande talento matematico e di profonda cultura, al punto che la sua sapienza gli portò accuse di stregoneria, come al solito.

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ComputAttori è la nuova rubrica dedicata ai Computer nei film, macchine da calcolo che a pieno diritto possiamo considerare parte del cast

Il primo ComputAttore che apre la rubrica è un minicomputer della DEC: il PDP-8/E

Nel 1975 Il PDP-8/E dellaDEC (Digital Equipment Corporation) ha preso parte al film i tre giorni del Condor di Sydney Pollack. Nella società letteraria di copertura della CIA, il PDP-8/E lavora alla scansione e memorizzazione di libri e testi per poi effettuare ricerche ed analisi.

Tra gli anni ’60 e gli anni ’80 i computer erano divisi in tre categorie: il PDP-8 della Dec è stato uno dei primo  minicomputer ossia la categoria intermedia tra i grandi sistemi chiamati mainframe e quelli più piccoli detti microcomputer che sarebbero diventati poi i PC.

I minicomputer potevano entrare in uno scatolone ed essere facilmente trasportati; inoltre il loro costo ridotto rispetto ai mainframe tipo IBM, rese possibile l’introduzione dell’informatica anche all’interno di medie realtà aziendali, aprendo appunto la strada alla diffusione dei sistemi informativi.

Il PDP-8 è stato un vero successo commerciale che lanciò la DEC e la fece diventare una delle gloriose aziende che hanno fatto la storia dei Computer

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