Archivio per gennaio, 2012

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Ci sono svariate luogi segnati dal tecnopassato, luoghi da visitare come viaggiatori (che cercano) e non come turisti (che consumano e basta); viaggi da fare dal vivo, per chi può, o digitalmente sul web. Ho precedentemente parlato di Bletchley Park che essendo nei sobborghi di Londra è sicuramente più alla nostra portata di quello che vi propongo qui sotto.

Infatti, sto per portarvi in India, nella città di Jaipur a visitare il JANTAR MANTAR

Jaipur fu fondata nel 1727 dal Maharaja Sawai Jai Singh II, nato nel 1686 ad Amber, l’allora capitale dello stato di Rajasthan  di cui divenne Re a 13 anni per la morte improvvisa del padre. Era un ragazzo molto dotato, studioso delle antica cultura Vedica ma anche dei testi europei di Tolomeo, ed Euclide, dell’astronomica Indù e di quella Araba.  Governò ed estese il suo regno sotto i 5 diversi imperatori che si avvicendarono nel corso della sua vita (fino al 1743); era un bravo condottiero ed ottimo amministratore, ma soprtattutto aveva profondi interessi per la matematica e per l’astronomia tanto da essere definito una delle mentè più intelligenti ed illuminate dell’India.

Jai Singh II avviò la costruzione di una nuova capitale che chiamò Jaipur in suo onore. La fece costruire secondo i principi architettonici anticipatori di moderne concezioni urbanistiche, con strade larghe e ad angolo retto. Ma l’evidenza del suo genio è soprattutto nel Jantar Mantar, l‘enorme complesso astromonico in pietra costruito a cielo aperto.

Jantar Mantar significa strumento di calcolo.

Quindi è un Calcolatore Astronomico, anzi un insieme di strumenti astronomici  dislocati nella città. Alcuni furono progettati dallo stesso Jai Singh II che voleva migliorare il calendario indiano e le misurazioni; e forse portare a tutti la conoscenza dell’astronomia che all’epoca ancora si mescolava con l’astrologia in modo metafisico. Obiettivo dei calcolatori atsronomici cittadini era quindi misurare il tempo, calcolare effemeridi, prevedere eclissi, calcolare la posizione dei pianeti e via dicendo.

Tra gli elementi di questo grande calcolatore in pietra spicca lo Samrat Yantra (qui a sinistra), che  è praticamente la più grande meridiana del mondo.

La lunga scala si alza vero il cielo con un angolo di 27° superando l’altezza di 27 metri. E’ allineata in direzione nord-sud e funge da gnomone

Ai suoi lati due grandi quarti di cerchio in muratura  fungono da quadranti

I raggi del sole nel loro movimento est-ovest sono intercettati dalla scala gnomone la cui ombra si proietta su uno dei quadranti dove può essere letta l’ora solare di Jaipur con un’accuratezza di 2 sec.

Il Jai Prakash è una complessa meridiana semisferica equiatoriale costituita uno gnomone in metallo teso da due corde che sovrasta una parte concava formata di segmenti tracciati ed una parte sottostante calpestabile da cui traguadare gli astri. La superficie del Jai Prakash ha inciso il sistema di coordinate equatoriali che permettono di descrivere la posizione dei corpi celesti.

Il Ram Yantra è una struttra cilindrica con la funzione primaria di misurare l’altitudine e l’azimut dei corpi celesti.

Nel progetto visionario di Jai Singh II,  questi calcolatori megalitci (come altri del genere) accolgono i raggi del sole in modo da utilizzarli come fonte dei dati da processare nei complessi labirinti di pietra. Il risultato dell’elaborazione è una luce o un’ombra proiettata su un quadrante finemente tracciato con scienza e sapienza. Il Jantar Mantar quindi fa parte dei vari Computer di Pietra sparsi nel pianeta

Tenete conto che oltre quello di Jaipur (guarda su google map) altri Jantar Mantar sono stati costruiti dal Maharaja astronomo a Delhi, Mathura, Ujjain, e Varanasi, lo dico per i viaggaiatori.

Chi volesse approfondire segnalo A Hand Guide to Astronomical Observatory of Jaipur [Paperback]

Cos’altro? Ah si, buon viaggio

Nota: se non diversamente indicato le foto sono tratte da wikipedia

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