Posts contrassegnato dai tag ‘zx spectrum’

Quello che oggi è Elon Musk, negli anni ’70/80 era Clive Sinclair, morto il 16 settembre del 2021. Inventore, Imprenditore, pioniere dell’industria dei computer, ideatore macchine e tecnologie disparate: circuiti elettronici miniaturizzati, calcolatrici tascabili, home computer, bici pieghevoli e veicoli elettrici.
Clive è stato un motore dell’innovazione tecnologica, in Inghilterra e nel mondo; un visionario spesso troppo in anticipo sui tempi.

A lui devo probabilmente la passione per il computing, potendo nei primi anni ’80 scrivere le prime righe di codice sui gommosi tasti del fantastico ZX-Spectrum (se vi interessa il link all’articolo è in fondo pagina).

Clive Sinclair, nato nel 1940, è stato sin da giovanissimo appassionato di elettronica e matematica; quando ancora frequentava la scuola si mise a realizzare circuti e scrisse articoli di elettronica ed in particolare pubblicò nel 1958 un radio circuito in kit (The Sinclair Micro Kit Co) che avrebbe idealmente voluto produrre e lanciare sul mercato degli hobbysti.

Sinclair Micro Kit Co

L’ambizione di lanciare un’attività imprenditoriale è precoce quanto la passione per la tecnologia. Decise di non andare all’università perchè gli studi formali lo annoniavano; e così studiò da solo le cose che voleva imparare.

Nel 1961, quando aveva ventuno anni, mise in piedi la sua azienda, Sinclair Radionics Ltd, per produrre una radio a transistor tascabile , mini amplificatori, filtri ed altre “elettronicherie”.

Negli anni che precedettero il grande sucesso del 1982 con lo ZX-Spectrum, realizzò svariati dispositivi elettronici, cavalando ed anticipando il boom dell’ HiFi, passando da successi ad insuccessi a difficoltà finanziarie.

Sincalir Executive (credits: wikipedia)

La Sinclair Executive del 1972, ebbe ad esempio un grande successo di vendite e di redditività; fu tra le primissime calcolatrici tascabili mai prodotte e tra queste fu la più piccola. Montava un chip della Texas Instruments: il TMS1802 La miniaturizzazione è sempre stata tra gli obiettivi di innovazione di Clive Sinclair.

Nel suo libro il meraviglioso mondo dei numeri, Alex Bellos racconta di una particolare strategia marketing utilizzata per le vendite in Giappone. Pare che delle “geishe” avessero il compito di adescare uomini d’affari danarosi, intrattenerli e poi dargli una Sinclair Executive con la quale potevano calcolare la tariffa per la prestazione. Solitamente l’uomo d’affari finiva per acquistare anche la calcolatrice.

Si racconta di una Sinclair Executive esplosa nella giacca di un diplomatico sovietico. Dopo i primi momenti di crisi dove si pensò a qualche guerra di spie, si scoprì che il diplomatico l’aveva lasciata acessa nel taschino provocandone il sorriscaldamento e la successiiva combustione.

Oltre alle altre calcolatrici tascabili, nel 1977 arrivò la calcolatrice da polso, un oggetto bizzarro che conquistò quanche migliaio di compratori nerd.

Dopo la calcolatrice da polso, per Clive Sinclair si avvicina il momento di un grande successo: entra negli anni ’80 con lo ZX-81 e poi con lo ZX-Spectrum: boom!

La sua voglia di innovare, trovare soluzioni, dare vita alle sue visioni non si ferma. Nella seconda metà degli anni ’80 Clive Sinclair si avventurò in diverse ricerche riprendendo vecchie idee come quella dei veicoli elettrici che solo oggi sono diventati una reltà che si sta consolidando. I suoi prototipi erano probabilmente troppo in anticipo e non furono premiati dal successo. Ma quelle sue idee sono oggi realtà
Vediamone alcuni


La tv a schermo piatto portatile TV80 – 1983


Il triciclo elettrico Sinclair C5 – 1985

Sinclair C5

La biciclietta elettrica Sinclair Zike – 1992


Ciclo personale Sinclair X-bike prototipo – 1997


Sinclair X1 – ciclo elettrico – 2010


[adriano parracciani aka CyberParra]

[End Of File – 1000110]


[ACF - 100011]

Questo è stato il mio primo computer, lo ZX Spectrum, lanciato sul mercato il 23 aprile del 1982 da Zio Clive, il geniale Clive Sinclair

Lo collegavi al televisore e sintonizzavi il canale 36; a volte ti toccava giocare con la vitarella per centrare la sintonia. Apparivano le righe intermittenti della maschera di loading ed eri dentro.

E via a digitare; non su una tastiera classica ma su 40 tasti di gomma multifunzione (fino a 6 per tasto), gustosi al tatto come dei marshmallows per il palato, gustosi anche per l’udito più fino in grado di sentire i tunf tunf ovattati mentre si digitavano pagine di listati BASIC da salvare  poi sui nastri per i registratori a cassetta.

Lo ZX Spectrum è stata una perfetta sintesi di design, ingegneria, tecnologia ed innovazione, che ha soddisfatto sia chi voleva iniziare ad imparare la programmazione sia chi voleva semplicemente giocare.

Gli aspetti vincenti sono stati a mio avviso:

  • Il team: l’ingegnere dello ZX Spectrum, Richard Altwasser, ed il suo designer Rick Dickinson.

  • il processore Zilog Z80, una della CPU più utilizzate di tutti i tempi sia negli home computer sia in ambiti industriali.
  • Il Sinclair BASIC on ottimo interprete ma soprattutto con la soluzione originale dei tasti multifunzione; se eri in modo programmazione e premevi il tasto G il sistema inseriva automaticamente il comando BASIC GO TO, con il tasto P veniva inserito il comando PRINT e cosi via (guardate l’immagine). Così si velocizzava la scrittura del codice evitando di dover digitare totalmente il comando
  • Un design unico, irripetibile, che fonde estetica, razionalismo, arte e tecnologia ispirato alla scuola Bauhaus, degno di trovare un posto al MoMa.

Cosa posso dire a Zio Clive che mi ha permesso con poche lire di accedere al mondo dell’informatica? Grazie

PS: dalla mente geniale di Clive Sinclair sono scaturite decine di idee tra cui

Successi

1966  – Micorvision il primo TV tascabile

1972 – Sinclair Executive il primo calcolatore tascabile

1982 – ZX Spectrum l’home computer inglese più venduto

insuccessi

1985 – il fiasco del C5 il veicolo elettrico per il trasporto personale cittadino

[adriano parracciani]

[End Of File]