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Quella di Nicholas Saunderson è veramente una gran bella storia che ha dell’incredibile, di quelle che a volte solo la realtà può inventare. Una magnifica  testimonianza di come trasformare un handicap molto serio in una opportunità.

Nicholas Saunderson nacque nello Yorkshire, la verde regione del nord Inglese. Nel 1683, quando aveva appena un anno, il piccolo Nicholas contrasse il vaiolo; il terribile virus, debellato soltanto nel 1979, gli portò via la vista ed anche gli occhi.

La cecità fin quasi dalla nascita però non gli impedì di avere una vita densa e piena di successi. Per imparare aveva bisogno che qualcuno gli leggesse i libri di testo, ed a questo pensò il padre ed alcuni amici di famiglia che lo aiutarono per lungo tempo sia con i classici che con i testi di matematica. Tra i suoi esercizi preferiti pare ci fosse quello di leggere con le dita le iscrizioni incise nelle lapidi; una specie di sistema Braille ante-litteram. In breve imparò sia il Greco che il Latino.

Da ragazzo capì che per poter affrontare gli esercizi di aritmetica aveva bisogno di uno strumento che lo agevolasse e siccome non esisteva, lo inventò.

Ideò una piccola tavola di legno quadrata composta da una griglia 3×3 di righe verticali ed orizzontali; ad ogni intersezione corrispondeva un foro nel quale inserire un chiodo. La griglia aveva nove intersezioni, ognuna rappresentante una cifra attraverso l’inserimento del chiodo. Si partiva dal centro per il numero 1, poi il 2 subito in alto e via di seguito in senso orario fino al 9. Per lo 0 utilizzò un chiodo con la testa più grande da inserire al centro, stesso posto dell’1

Ognuna di queste piccole tavolette rappresentava una singola cifra e se ne potevano affiancare varie per indicare unità, decine, centinaia, migliaia, come nel sistema posizionale che conosciamo. Ad esempio sotto è rappresentato il numero 106

Di fatto il giovane Nicholas, cieco ma geek,  creò un abaco per ciechi con l’uso di tavolette forate e chiodi; su ogni griglia erano presenti degli intagli laterali che permettevano di capire al tatto  la posizione e quindi il valore del numero indicato dal chiodo e/o su cui inserire il chiodo.

Saunderson acquisì una notevole dimestichezza nell’uso di questo suo strumento da poter effettuare agevolmente tutte le operazione comuni di aritmetica. Aveva inventato la calcolatrice per ciechi.

Pensate che sia finita qui? No.

Non vi pare incredibile il fatto che Nicholas Saunderson divenne un ottimo matematico al punto che nel 1711 venne nominato Lucasian Professor of Mathematics a Cambridge?

E non vi pare incredibile che nel 1736 divvenne Fellow della Royal Society?

Bene, se tutto questo vi è parso incredibile allora preparatevi a leggere qualcosa di impensabile. Nonostante Nicholas Saunderson fosse completamente cieco dall’età di un anno, a Cambridge divenne famoso per i suoi studi sull’uso del prisma nella scomposizione della luce e per il suo corso di ottica avanzata.

Ricordatevi di Nicholas Saunderson la prossima volta che vi viene voglia di piangervi addosso.

tudi sull’uso del prisma per creare arcobaleni

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