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cronometro di Jhon Harrison - 1755 (National Maritime Museum, Greenwich, London)

Sin dagli esordi, l’uomo ha sempre cercato di imitare la natura e di superarla per i propri bisogni.

L’innata voglia di conoscenza e il desiderio di  superare i propri limiti fisici hanno spinto subito l’uomo verso una grande sfida:

controllare il TEMPO  e controllare il MOVIMENTO

E questo non solo per ragioni pratiche di sopravvivenza, ma anche per dare risposte a quesiti filosofici senza tempo, sulla vita e sulla morte, sull’uomo, sulla natura, sull’infinito.

Tutte le antiche civiltà, anche quelle tra loro impossibilitate ad entrare in contatto (almeno all’apparenza), hanno avuto le medesime esigenze intellettuali di misurare, calcolare e regolare, e le hanno affrontate creando i primi sistemi di calcolo ed i primi processi di automazione.

Dalle dita all’abaco, dalla clessidra all’astrolabio, dalla pascalina alla scheda perforata, dai telai alle calcolatrici, dai computer al web.

Leonardo - Codice di Madrid (I) pagina 74

La computer science viene da lontano ed è frutto dell’ingegno di orologiai, matematici, filosofi, operai, impiegati, ingegneri, artigiani, insomma dei tanti che nel tempo hanno contribuito alla nascita di tecnologie,  di scienze, e  di pensiero filosofico.

Computer e Web sono il prodotto della sapienza millenaria dell’umanità che ha saputo miscelare il ferro, il rame, il silicio, con lafilosofia, la matematica, e la fisica, realizzando la formidabile fusione di materia e pensiero che oggi chiamiamo Information Technology

Archeo Computing vuole esplorare tutto questo, vuole scavare nel tecnopassato, e magari scoprire pezzi di tecnofuturo; vuole provare a raccontare la nascita ed il divenire di queste tecnologie attraverso la storia degli uomini, delle donne e degli eventi che hanno contribuito a crearle.

Il prossimo Archeo Computing File [ACF] sarà: il primo computer dell’umanità

Secondo voi qual è?

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