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A partire dal 1959, ll MainFrame IBM 7094 è stato un famoso calcolatore per applicazioni scientifiche e tecnologiche, un calcolatore di seconda generazione, ossia realizzato con i trasnistor al posto delle valvole usate nella prima generazione dei computer.

Nel 1963, IBM 7094  fa parte del cast de Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba, grande film di Stanley Kubrick con la magistrale interpretazione di Peter Sellers che ricopre tre ruoli. Uno di questi e quello del colonnello Lionel Mandrake, ufficiale inglese della Royal Air Force al servizio del generale Ripper, in una base aerea USA.

Nel film, IBM 7094 è il sistema di controllo in uso all’interno della base. La scena inizia con il colonnello Mandrake (Sellers) indaffarato con un listato alla stampante 1403; squilla il telefono e Mandarke si siede alla console del 7094 per parlare con il generale Ripper

Negli anni sessanta questo Mainfame è stato utilizzato nelle più importanti applicazioni scientifiche e militare quali:

  • Sistema di difesa aereo USA (SAGE)
  • Sistema Missilistico / Balistico USA
  • NASA controllo missione del voli Mercury e Gemini

NASA computer room

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Quando parlai dell’abaco nell’articolo Calcolatori di Sabbia mi soffermai alla versione abaco-notebook (portatile) ed accennai soltanto alla versione abaco-desktop, ossia ai tavoli da calcolo

Il principio di funzionamento è ovviamente lo stesso,  la differenza sta nel fatto che i bastoncini incolonnati sono sostituiti da una matrice disegnata su un tavolo, mentre i dischetti in numero fisso infilati nei bastoncini, sono sostituiti da pedine o gettoni.

Per un lungo periodo  i calcoli sono stati fatti su questi tavoli, posizionando e muovendo le pedine secondo il principio della numerazione posizionale e quindi del valore assunto dalle pedine (contatori) in funzione della loro posizione sul tavolo.

Nell’alto medioevo, intorno al 1200, le pedine contatori (generalmente dei ciotoli) vennero sostituite con dischetti di metallo simili a monete .

In Francia questi dischetti erano chiamati  jetons dal verbo francese jeter = gettare, che richiamava appunti il gesto di gettare i contatori sul tavolo dell’abaco per iniziare i calcolo.

Ecco da dove viene il gettone !

Un’altra piccola chicca: nel tardo medioevo, il calcolo dei tributi dovuti al Regno Inglese veniva fatto su un tavolo a scacchiera, da cui deriva l’attuale denominazione “Cancelliere dello Scacchiere” del ministro delle finanze inglese

Diversi furono i tavoli da calcolo realizzati dalle varie culture del pianeta. Un’interessante variante fu la Scacchiera di Gerberto, ideata da Gerbert d’Aurillac (938-1003), filosofo e matematico francese che venne eletto papa con il nome di Silvestro II.

Nella Scacchiera di Gerberto come nell’immagine qui sopra, i gettoni hanno inciso un valore numerico che va moltiplicato per l’indice della posizione (unità, decine, centinaia) espressa in alto in cifre romane. Si può notare però che le cifre sui gettoni non sono espresse in caratteri romani.  Silvestro II, infatti introdusse nel mondo cristiano l’uso della numerazione indiana importata dagli arabi

(già, i numeri arabi sono indiani)

Attenzione, ci troviamo di fronte ad un passaggio epocale nella storia: Gerbert d’Aurillac introduce le cifre indo-arabiche nell’occidente cristiano. Siamo intorno all’anno 1000, brrrrrrr

È un vera rivoluzione; l’aritmetica prenderà il largo grazie all’eredità indiana della numerazione posizionale ed alla nuova notazione numerica

Gerbert d’Aurillac è stato uomo di grande talento matematico e di profonda cultura, al punto che la sua sapienza gli portò accuse di stregoneria, come al solito.

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ComputAttori è la nuova rubrica dedicata ai Computer nei film, macchine da calcolo che a pieno diritto possiamo considerare parte del cast

Il primo ComputAttore che apre la rubrica è un minicomputer della DEC: il PDP-8/E

Nel 1975 Il PDP-8/E dellaDEC (Digital Equipment Corporation) ha preso parte al film i tre giorni del Condor di Sydney Pollack. Nella società letteraria di copertura della CIA, il PDP-8/E lavora alla scansione e memorizzazione di libri e testi per poi effettuare ricerche ed analisi.

Tra gli anni ’60 e gli anni ’80 i computer erano divisi in tre categorie: il PDP-8 della Dec è stato uno dei primo  minicomputer ossia la categoria intermedia tra i grandi sistemi chiamati mainframe e quelli più piccoli detti microcomputer che sarebbero diventati poi i PC.

I minicomputer potevano entrare in uno scatolone ed essere facilmente trasportati; inoltre il loro costo ridotto rispetto ai mainframe tipo IBM, rese possibile l’introduzione dell’informatica anche all’interno di medie realtà aziendali, aprendo appunto la strada alla diffusione dei sistemi informativi.

Il PDP-8 è stato un vero successo commerciale che lanciò la DEC e la fece diventare una delle gloriose aziende che hanno fatto la storia dei Computer

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Sabato scorso, 8 ottobre 2011, è morto Dennis Ritchie, ricercatore dei Bell Labs e progettista software a cui dobbiamo lo sviluppo di prodotti come Unix e il linguaggio C.

Sono entrato nei Bell Labs nel 1967; ho partecipato il progetto Multics scrivendo alcuni compilatori per la macchina GE 645; poi ho aiutato Ken a crare il sistema operativo Unix sviluppando soprattutto la parte d’inteconnessione con dispositivi, protocolli, e applicazioni. Nello sviluppo di Unix, ho aggiunto dei nuovi tipi di dati e della nuova sintassi creando di fatto il linguaggio C che ha permesso la portabilità di Unix su altri sistemi, è poi diventato un linguaggio ampiamente utilizzato in tutto il mondo nei contesti più vari, da cui discende C++

In questa foto del 1972 Dennis Ritchie (in piedi) e Ken Thompson sono di fronte ad un DEC PDP-11, un computer della Digital Equipment per cui fu realizzato inizialmente Unix

“Se ci comprate una macchina come il DEC PDP-10 noi promettiamo di scrivere un sistema operativo tutto per lei”

Questa fu la richiesta che nel 1969 Ken Thompson, Joe Ossanna, e Dennis Ritchie fecero ai Bell Laboratories dove lavoravano. Si dovettero accontentare, almeno all’inizio, di un PDP-7 ma la cosa non gli impedì di creare,  nello stesso anno dell’uomo sulla Luna, il primo nucleo di quello che sarebbe diventato UNIX, il sistema operativo general purpose (ossia utilizzabile per scopi vari) da cui derivano tra gli altri: Linux e Mac OS.

DEC PDP-7

Tutto nacque da Space Travel una specie di video-gioco creato da Ken Thompson su macchina Multics con sistema operativo GECOS.

Il gioco simulava i movimenti del sistema solare ma non era un gran chè: i movimenti erano a scatti e poi il costo del tempo CPU con quella macchina era troppo elevato.

Ken e Dennis decisero di riscrivere il programma di Space Travel per farlo girare sul PDP-7, ma presto si resero conto che era necessario mettere mano anche al sistema operativo: e così…..

Una curiosità: inizialmente il sistema operativo si chiamava Unics (UNiplexed Information and Computing Service) per parafrasare il progetto Multics, (Multiplexing Information and Computer Services) a cui il gruppetto di ricercatori aveva lavorato ma che poi Bell aveva deciso di abbandonare. Da Unics a Unix il passo fu breve.

[biografia di Dennis Ritchie]

PS nota biografica: il GECOS è il SO con cui ho avuto a che fare agli inizi della mia attività professionale nella seconda metà degli anni 80. Girava nel DPS6 Honeywell che utilizzavamo come Centro di Gestione delle Reti

Adriano Parracciani smanetta sul DPS6



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Per questo Font-Ritratto di Steve Jobs sono stati utilizzati messaggi promozionali con vari font Apple: Motter Tektura, Apple Garamond, Myriad, Univers, Gill Sans, and Volkswagen AG Rounded

fonte http://dylanroscover.deviantart.com/art/Steven-Paul-Jobs-113968783

Dal discorso di Steve Jobs alla Standford University il 12 giugno 2005

Andai al college, ma dopo sei mesi non riuscivo a vederci alcun valore. non avevo idea di cosa fare della mia vita e nessuna idea di come il college mi poteva aiutare. Consumai tutti i soldi che la famiglia aveva messo da parte e smisi di frequentare i corsi standard che non mi interessavano e iniziai a seguire solo quelli che sembravano più interessanti. Ma non era tutto così romantico. Non avevo più una stanza e spesso dormivo per terra nelle camere degli amici. Per comprare da mangiare riportavo i vuoti delle bottiglie di Coca-Cola al venditore che me li pagava 5 cents. Ogni domenica mi facevo 7 miglia attraverso la città per avere un buon pasto al tempio degli Hare Krishna. Mi piaceva. E molto di ciò che ho trovato seguendo la mia curiosità e l’intuizione si rivelò essere senza prezzo, dopo. Lasciate che vi faccia un esempio:

In quel periodo il Reed College offriva probabilmente il miglior corso di calligrafia del paese. In tutto il campus ogni poster, ogni etichetta su ogni cassetto, era meravigliosamente calligrafate a  mano. Visto che avevo abbandonato i corsi standard decisi di fare il corso di calligrafia per imparare a farlo anche io. Imparai tutti sui caratteri serif e san serif, sugli spazi tra le lettere, e su cosa fa grande la tipografia. E ‘stato bello, storico, così sottilmente artistico che la scienza non può catturare, e l’ho trovato affascinante.

Non speravo che tutto questo avesse qualche applicazione pratica nella mia vita. Ma dieci anni dopo, quando stavamo progettando il primo computer Macintosh, tutto questo mi è tornato in mente. E lo abbiamo messo nel progetto del Mac. E ‘stato il primo computer con una meravigliosa capacità tipografica. Se non avessi frequentato quel singolo corso al college, il Mac non avrebbe mai avuto caratteri differenti o font a spaziatura proporzionale.

Barack Obama: “The world has lost a visionary. Brave enough to think differently, bold enough to believe he could change the world, and talented enough to do it.”

Dmitry Medvedev: “People like Steve Jobs change our world”

Steve Wozniak: “People sometimes have goals in life. Steve Jobs exceeded every goal he set himself.”

Bill Gates: “For those of us lucky enough to get to work with Steve, it’s been an insanely great honor. I will miss Steve immensely.”

Paul Allan: “We’ve lost a unique tech pioneer and auteur who knew how to make amazingly great products”

Larry Page: “He was a great man with incredible achievements and amazing brilliance. He always seemed to be able to say in very few words what you actually should have been thinking before you thought it

Mark Zuckerberg:“Steve, thank you for being a mentor and a friend. Thanks for showing that what you build can change the world. I will miss you.”

“E molto di ciò che ho trovato seguendo la mia curiosità e l’intuizione si rivelò essere senza prezzo, dopo”

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