La musica di Turing

Pubblicato: 27 settembre 2016 in archeogeek, File
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Alcuni ricercatori dell’università di Canterbury hanno recuperato e “restaurato” la traccia dei primi brani musicali mai generati da un computer. Era il 1951  quando il maestro di scuola Christopher Strachey utilizzò  il calcolatore Mark I della Ferranti,  per generare alcuni brani musicali: God Save the King, Baa, Baa Black Sheep, e In the Mood di Glenn Miller. All’università Manchester, Strachey mise assieme le note, ma fu Alan Turing a programmare il Mark I in modo che divenisse anche uno strumento musicale; fu lui che ci mise dentro le note, anche se non pare fosse particolarmente interessato alla produzione di musica computerizzata.

Quando Strachey gli fece ascoltare cosa aveva prodotto, Turing rispose: bello spettacolo

Qui sotto le traccia: buon ascolto


 

[adriano parracciani aka CyberParra]

[End Of File - 1000000]
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