[ACF-11000]
Quando parlai dell’abaco nell’articolo Calcolatori di Sabbia mi soffermai alla versione abaco-notebook (portatile) ed accennai soltanto alla versione abaco-desktop, ossia ai tavoli da calcolo

Il principio di funzionamento è ovviamente lo stesso,  la differenza sta nel fatto che i bastoncini incolonnati sono sostituiti da una matrice disegnata su un tavolo, mentre i dischetti in numero fisso infilati nei bastoncini, sono sostituiti da pedine o gettoni.

Per un lungo periodo  i calcoli sono stati fatti su questi tavoli, posizionando e muovendo le pedine secondo il principio della numerazione posizionale e quindi del valore assunto dalle pedine (contatori) in funzione della loro posizione sul tavolo.

Nell’alto medioevo, intorno al 1200, le pedine contatori (generalmente dei ciotoli) vennero sostituite con dischetti di metallo simili a monete .

In Francia questi dischetti erano chiamati  jetons dal verbo francese jeter = gettare, che richiamava appunti il gesto di gettare i contatori sul tavolo dell’abaco per iniziare i calcolo.

Ecco da dove viene il gettone !

Un’altra piccola chicca: nel tardo medioevo, il calcolo dei tributi dovuti al Regno Inglese veniva fatto su un tavolo a scacchiera, da cui deriva l’attuale denominazione “Cancelliere dello Scacchiere” del ministro delle finanze inglese

Diversi furono i tavoli da calcolo realizzati dalle varie culture del pianeta. Un’interessante variante fu la Scacchiera di Gerberto, ideata da Gerbert d’Aurillac (938-1003), filosofo e matematico francese che venne eletto papa con il nome di Silvestro II.

Nella Scacchiera di Gerberto come nell’immagine qui sopra, i gettoni hanno inciso un valore numerico che va moltiplicato per l’indice della posizione (unità, decine, centinaia) espressa in alto in cifre romane. Si può notare però che le cifre sui gettoni non sono espresse in caratteri romani.  Silvestro II, infatti introdusse nel mondo cristiano l’uso della numerazione indiana importata dagli arabi

(già, i numeri arabi sono indiani)

Attenzione, ci troviamo di fronte ad un passaggio epocale nella storia: Gerbert d’Aurillac introduce le cifre indo-arabiche nell’occidente cristiano. Siamo intorno all’anno 1000, brrrrrrr

È un vera rivoluzione; l’aritmetica prenderà il largo grazie all’eredità indiana della numerazione posizionale ed alla nuova notazione numerica

Gerbert d’Aurillac è stato uomo di grande talento matematico e di profonda cultura, al punto che la sua sapienza gli portò accuse di stregoneria, come al solito.

[End Of File]

Annunci
commenti
  1. […] Nell’alto medioevo, dei dischetti metallici coniati iniziarono a sostituire i ciotoli utilizzati fino a quel momento come pedine sui tavoli da calcolo. In pratica i conteggi ed i calcoli matematici erano effettuati su queste grandi scacchiere muovendo le pedine-gettoni sulle caselle. Per i dettagli leggete l’articolo Abaco-Desktop […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...